Un giovane catanese brevetta un tappo per bottiglie di plastica in grado di cambiare colore per segnalare se le stesse sono state esposte a temperature oltre i limiti ed evitare danni alla salute


 CATANIA. Ha 34 anni Cristian Fioriglio, il biologo catanese che ha depositato presso il Ministero dello Sviluppo Economico il brevetto del “Biotappo”, ovvero un tappo per bottiglie di plastica in grado di rivelare se le stesse sono state esposte a temperature superiori a quelle limite per i contenitori in plastica. È bastata una bottiglia in Pet dimenticata in auto nei mesi caldi, per sentire quell'odore di plastica che rivelava la presenza di sostanze nocive e fargli scattare l'intuizione. Episodi che capitano a tutti noi e che si mimetizzano dopo aver riposto nuovamente le bottiglie in frigo, riportandole a temperatura e facendo rientrare l'allarme.

 

L'idea è dell'ingegnere siciliano Nino Lo Iacono. Si chiama Wib (Warehouse in a box, letteralmente il magazzino in una scatola) ed all'apparenza è un semplice distributore automatico dove poter acquistare ogni tipologia di prodotto, come e quando vuoi. Il punto di forza, però, è che non è necessario essere in loco, l'ordine di vendita, infatti, può anche essere effettuato online, così come non conta l'orario perché Wib è in funzione 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Inclusa la sera, quando i supermercati sono chiusi e fare la spesa diventa un incubo.

 

Una semplice procedura contro i ladri di biciclette. A metterla in piedi Massimiliano Zangla, imprenditore palermitano, che ha ideato “Register Bike” (www.registerbike.com) un sito in cui “immatricolare” il proprio mezzo a pedali in modo gratuito ed ottenere un codice identificativo che associa la bici alla persona fisica. Difatti, negli ultimi tempi si sono verificati troppi furti di bici, solo il mese scorso la polizia a Palermo scoprì tre depositi di biciclette rubate a due passi della cattedrale. Rivenderle è facile, basta raschiare elementi distintivi e contrassegni per poi spacciarle come “affari di seconda mano”. In realtà per creare uno strumento di contrasto ai furti basterebbe un database in grado di incrociare i numeri del telaio con i proprietari.

 

Da una parte la forza della natura e dall'altra quella della fede. Un vulcano ed una Martire che sbarcano sui nostri telefonini. Sono state diffuse, infatti, in questi giorni le nuove App dedicate all'Etna ed a Sant'Agata. Nel primo caso appassionati di vulcanologia o i semplici amanti del vulcano per eccellenza in Europa, potranno seguirerlo in diretta senza perdersi nulla della sua vivace attività. L’ideatore della app “iEtna” è il giornalista siciliano Turi Caggegi ed è possibile collegarsi al sito, http://ietna.it/, per scaricare gratuitamente il download della app dall’Apple store oppure da Google play.

 

Ecco l'app che consente di effettuare un tour virtuale dell'“Emergence Festival” di Giardini Naxos da ogni parte del mondo grazie alla tecnologia Street View di Google Map. Con un semplice tocco sullo schermo si possono ammirare le opere degli artisti che hanno realizzato in questi tre anni un vero e proprio museo a cielo aperto a Giardini Naxos. L’applicazione, disponibile su Play Store e sul sito dell’evento (www.emergencefestival.com), permette di visitare direttamente sul proprio cellulare o tablet le opere del festival, oltre che consultare interviste, video-testimonianze e report dei lavori.

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