Un giovane catanese brevetta un tappo per bottiglie di plastica in grado di cambiare colore per segnalare se le stesse sono state esposte a temperature oltre i limiti ed evitare danni alla salute


 CATANIA. Ha 34 anni Cristian Fioriglio, il biologo catanese che ha depositato presso il Ministero dello Sviluppo Economico il brevetto del “Biotappo”, ovvero un tappo per bottiglie di plastica in grado di rivelare se le stesse sono state esposte a temperature superiori a quelle limite per i contenitori in plastica. È bastata una bottiglia in Pet dimenticata in auto nei mesi caldi, per sentire quell'odore di plastica che rivelava la presenza di sostanze nocive e fargli scattare l'intuizione. Episodi che capitano a tutti noi e che si mimetizzano dopo aver riposto nuovamente le bottiglie in frigo, riportandole a temperatura e facendo rientrare l'allarme.

Ma Fioriglio non ci sta, e dopo aver letto uno studio dell'University of Cincinnati sulle quantità di Bisfenolo A presenti nei policarbonati (ovvero nelle plastiche alimentari), inizia un percorso - durato anni - di studi, monitoraggio, testing sulle bottiglie della grande e piccola distribuzione. Dati riscontrati non hanno fatto “dormire” il giovane biologo dipendente della Polizia di Stato in forza all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania. Fioriglio ha verificato l’effetto prodotto dalle elevate temperature sul Pet simulando quanto accade durante il trasporto e lo stoccaggio dell’acqua in bottiglia prima della vendita. Sono state analizzate le bottiglie in Pet di 5 differenti acque minerali in commercio. E’ stata valutata anche la capacità di cessione del Pet seguendo le linee guida stabilite dal regolamento dell'Unione Europea. Da ogni bottiglia è stato prelevato un campione di uguale dimensione, peso e spessore. I campioni prima sottoposti ad una stufa, sono stati successivamente incubati a 40°C, 50°C e 75°C. Dopo 3 e 7 giorni di incubazione i campioni sono stati di nuovo pesati e analizzati al durometro per verificarne lo spessore. L’esposizione per molti giorni a temperature elevate ha comportato la riduzione del peso e l’assottigliamento del Pet, in queste condizioni di patito stress termico, tutti i campioni hanno dimostrato di assorbire una percentuale di tale miscela. Il Biotappo è nato in alcuni laboratori privati catanesi e permetterà attraverso il semplice cambiamento di colore del tappo, di rassicurare il consumatore riguardo l’integrità del prodotto al 100 %, come scritto in etichetta. Si potranno cosi superare i dubbi riguardanti il trasporto e lo stoccaggio delle acque in bottiglie di Pet prima che vengano messe in commercio. “Lo scopo dell’invenzione – spiega il dottor Fioriglio – è quello di superare questi inconvenienti indicando un contenitore comprendente almeno una porzione che, al raggiungimento di una determinata temperatura, subisca un cambiamento irreversibile percepibile da un utilizzatore del contenitore. Pertanto con il Biotappo si permette al consumatore, guardando l’esterno della confezione, di avere la garanzia di acquistare un alimento salubre oppure di essere di fronte a un potenziale alimento pericoloso. Con la collaborazione di un’azienda del Nord Italia specializzata su vernici speciali, si è riusciti ad ottenere una vernice cangiante irreversibilmente ad una “data” temperatura critica, quale temperatura registrata e ritenuta pericolosa durante i campionamenti effettuati. Presso un’azienda locale si è avuta la possibilità di creare un prototipo di Biotappo totalmente trasparente che permettesse di distinguere il colore della vernice istantaneamente al consumatore in modo da verificare se l’alimento contenuto all’interno avesse viaggiato per lungo tempo ad esposizioni critiche di temperature tali da compromettere la salubrità e pertanto attentando indirettamente alla salute del consumatore”, conclude Cristian Fioriglio.

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